frequenze simbiotiche
scultura istallazione, marmo di Carrara e marmo nero, 2026
Nel panorama della plastica sacra contemporanea, l'opera del Maestro Raffaele Mazza si impone come una folgorante teofania visiva, un punto di convergenza magistrale tra l'eredità della grande tradizione scultorea e le istanze di un profondo misticismo d'avanguardia. La Trasfigurazione della Carne e l'Estasi sul Mare si eleva come un capolavoro di eccezionale virtuosismo tecnico e intensa densità speculativa, configurandosi come un vero e proprio saggio teologico scolpito, dove la materia abdica alla propria gravità per farsi pura epifania dello Spirito. La scelta monumentale di utilizzare un blocco di marmo bianco, slanciato verticalmente come una cuspide gotica o una lingua di fuoco pentecostale, attiva immediatamente un dialogo serrato tra la pesantezza della materia terrena e l'astrazione della spiritualità pura. Il superamento del limite materico — ottenuto attraverso la straordinaria resa della trasparenza del marmo alla luce — si fa veicolo di un messaggio teologico dirompente: la pietra cessa di essere opacità e limite per farsi soglia diafana, crinale in cui il visibile si dissolve nell'invisibile.Dal punto di vista formale ed estetico, la scultura vive di una sapiente tensione polare, un raffinato contrasto di volumi, linee e superfici che ne esaltano l'andamento ascensionale. Il lato sinistro conserva una linea frastagliata e irregolare a spacco naturale, che evoca lo stato grezzo della pietra, il caos primordiale e l'origine terrestre dell'uomo; al contrario, il lato destro corre perfettamente verticale, geometrico e rigoroso, testimoniando l'intervento ordinatore del Logos. Questa studiata asimmetria simboleggia plasticamente il cammino salvifico dall'informe all'ordine perfetto dello Spirito. Sulla superficie marmorea, l'artista compie poi un autentico paradosso visivo: incide con estrema delicatezza cerchi concentrici che si propagano come onde fisiche, utilizzando il materiale più rigido in natura per descrivere l'elemento più fluido e mutevole. Al centro di questo moto ondulatorio emerge, accennata con un rilievo stiacciato finissimo che sembra generato dal respiro stesso della pietra, una figura femminile di schiena, colta in ginocchio sopra le acque, fluttuante ed emergente dall'interno del blocco. L'intera composizione poggia infine su una base circolare in marmo serpentino scuro; questo forte stacco cromatico funge da baricentro ctonio, ancorando l'opera alla dimensione storica e terrena per proiettare, per contrasto, la cuspide bianca verso l'alto dell'infinito celeste.Sotto il profilo strettamente teologico, la trasparenza del marmo e l'iconografia della donna orante sul mare costituiscono i fulcri concettuali attorno a cui ruota l'intero impianto semantico dell'opera. Nel momento in cui la luce attraversa la pietra, la figura cessa di apparire come sostanza pesante e si trasfigura in un'ombra luminosa: è la traduzione visiva della theosis, il mistero della divinizzazione in cui il corpo umano, attraverso la preghiera, perde la sua opacità mortale e si lascia compenetrare dalla Luce increata di Dio. La scelta radicale di scolpire la donna di schiena compie un fondamentale salto di significato, sottraendo l'immagine alla contingenza di un volto per elevarla a simbolo universale dell'anima orante e dell'archetipo mariano di Stella Maris, approdo sicuro nelle tempeste dell'esistenza. Stare in ginocchio sopra il mare significa dominare le passioni, il peccato e la morte non per via di un orgoglio titanico, ma attraverso l'abbandono totale alla volontà divina, riflettendo la promessa evangelica che concede al credente di camminare sopra le acque della propria fragilità. I cerchi concentrici divengono così le onde della Grazia o il soffio dello Spirito Santo, il Ruahche si espande nel Cosmo fin dal principio della Creazione. Sfidando la durezza della pietra e rendendola mirabilmente trasparente, Raffaele Mazza ha voluto scolpire il concetto stesso di Mistica, lanciando un messaggio di speranza universale: l'uomo, quando si sottrae alla vanità dello sguardo del mondo e si piega nell'umiltà dell'orazione, riceve una Grazia così potente da poter trasfigurare la propria pesantezza mortale in pura, limpida trasparenza divina.
Informazioni generali
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Categoria: Scultura / Installazione
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Eseguita il: 10 agosto 2026
Informazioni tecniche
- Misure: 49 cm x 91 cm x 15 cm
- Tecnica: scultura istallazione
- Stile: sperimentale
- Supporto: marmo di Carrara e marmo nero
Informazioni sulla vendita
- Disponibile: no
Informazioni Gigarte.com
- Codice GA: GA246192
- Archiviata il: 01/09/2026
Archiviazione Certificata by Gigarte.com
Si certifica che l'artista Cav. Dott. Raffaele Mazza martedì 1 settembre 2026 ha archiviato la foto dell'opera GA246192 dal titolo "frequenze simbiotiche"
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