equilibrio imperfetto
scultura, marmo di carrara e granito, 2025
Con la scultura intitolata espressamente "Equilibrio Imperfetto", il Maestro Raffaele Mazza realizza una straordinaria e struggente meditazione plastica sull'universo della danza, spogliandolo di ogni facile retorica estetica per metterne a nudo la carne, l'anima e il travaglio esistenziale. La figura slanciata, scolpita in un marmo dalle venature delicate e fredde, si eleva verso l'alto con una tensione verticale assoluta che evoca immediatamente l'archetipo della ballerina. Lontano dal celebrare una grazia eterea e bidimensionale, l'opera si configura come un grido potente contro la severità implacabile della disciplina coreutica, traducendo in volumi netti e spigoli concettuali il prezzo altissimo impresso sulla carne delle interpreti.La composizione strutturale della figura racconta la continua e ossessiva ricerca del fisico ideale. Il corpo è teso nello spasmo di un'elevazione estrema: le braccia giunte sopra il capo formano una cuspide gotica, tesa a sfidare la gravità, mentre le gambe serrate convergono verso un punto di appoggio millimetrico sulla roccia sottostante. In questa verticalità drammatica, Mazza evidenzia la severità della deformazione geometrica a cui la ballerina si sottopone: la forzatura del collo del piede, l'esasperazione delle linee anatomiche e lo svuotamento volumetrico del torso diventano la trascrizione visiva di un sacrificio silenzioso, fatto di dolore, rinunce e di una perenne, logorante rincorsa a canoni geometrici d'inafferrabile perfezione. Il marmo, con la sua durezza intrinseca, si fa allegoria della rigidità di un sistema estetico che esige la sottomissione della natura umana per tramutarla in puro strumento d'arte.Tuttavia, il fulcro concettuale e liberatorio dell'opera risiede nel profondo senso di orgoglio che emana dalla postura del simulacro. Il volto, deliberatamente privo di lineamenti mimetici o accademici, non esprime sottomissione, ma una fiera e monumentale astrazione. Nello scarto controllato del bacino, nelle asimmetrie plastiche e in quell'«equilibrio imperfetto» che dà il nome alla scultura, l'artista compie un radicale ribaltamento etico: il difetto fisico, la cicatrice del sacrificio o la deviazione dalla norma non sono più vissuti come condanna o fallimento, ma come il segno tangibile di un'autentica e fiera unicità. Il Maestro Mazza lancia così un messaggio di straordinaria potenza contemporanea: l'orgoglio di mostrarsi esattamente per come si è. Accettando e rivendicando la propria imperfezione, la ballerina spezza le catene della severità formale, trovando proprio in quell'anomalia la sua espressione più pura e la sua definitiva, incorruttibile perfezione spirituale.
Informazioni generali
-
Categoria: Scultura / Installazione
-
Eseguita il: 08 aprile 2025
Informazioni tecniche
- Misure: 65 cm x 25 cm x 17 cm
- Tecnica: scultura
- Stile: sperimentale
- Supporto: marmo di carrara e granito
Informazioni sulla vendita
- Disponibile: no
Informazioni Gigarte.com
- Codice GA: GA225709
- Archiviata il: 15/04/2025
Archiviazione Certificata by Gigarte.com
Si certifica che l'artista Cav. Dott. Raffaele Mazza martedì 15 aprile 2025 ha archiviato la foto dell'opera GA225709 dal titolo "equilibrio imperfetto"
Hai bisogno di informazioni?
Vuoi chiedere maggiori informazioni sull'opera? Vuoi conoscere il prezzo o fare una proposta di acquisto? Lasciami un messaggio, risponderò al più presto
